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Le crepes con caviale rosso - tipico piatto russo delle feste


Oggi è il 23 dicembre 2014, quasi la vigilia di NATALE, la festa preferita e tanto amata da tutti gli italiani che porta la speranza in un futuro sempre migliore, senza angosce e senza preoccupazioni.

Nessuno poteva mai immaginare che l'anno 2014 si riveli un anno peggiore degli ultimi 20 anni con tanti eventi tragici e tanti problemi economici per tutta l'Italia.

Nessuno poteva mai immaginare che la Russia introducesse le sanzioni economiche - IN SUA DIFESA - contro quelli dell'Europa "unita" per colpire la Russia in base alle false e pretestuose accuse di aver invaso l'ex repubblica sovietica l’Ucraina.

Nessuno dei giornalisti italiani e dei politici italiani si sono degnati a conoscere la verità dei fatti e raccontare agli italiani la verità dei fatti e non la loro interpretazione secondo il proprio colore politico.

Nessuno scrive che in Ucraina martoriata dal proprio presidente muoiono gli anziani e i bambini dalla fame e dalla mancanza degli aiuti di ogni genere e si rattristano delle storie dei bambini africani come se fosse quelli dell'Ucraina non sono gli stessi.

La stampa italiana e la politica italiana se la godono nel vedere come l'Europa "unita" e l'America di Obama infliggono i colpi duri al Presidente Putin dimenticando che egli rappresenta più di 140 milioni di abitanti della Russia!

Voi fate del male non al Presidente Putin che difende il proprio paese ma alle persone come voi che vivono in Italia!
Pensate a tutti quelli imprenditori e loro dipendenti che a causa della miopia dei politici italiani sono rimasti senza lavoro.
E perché non vi godete questa loro disgrazia come lo fate nei confronti del popolo russo?!

CHE C'E' DI MALE?

O se sta male il popolo russo - va bene perché vi dicono i vostri politici e se stanno male gli italiani non va bene?!

La doppia morale non è una morale cristiana visto che fate il vanto di essere dei cristiani ma è una morale della gente che non ha alcun Principio della moralità e si nasconde dietro i valori fasulli.

Non è la verità che bisogna cercare nella vita secondo i precetti della chiesa?!

Allora, amici miei, cercate questa verità, non affidatevi ai giornalisti venduti, falsi moralisti, ipocriti e doppiogiochisti che vi prendono in giro dicendo che il popolo italiano non capisce nulla!

Il popolo capisce tutto e molto bene ma non sempre ha voglia di protestare, come fanno tanti amici della Russia e chi crede nella verità e nella giustizia, non solo divina ma terrestre!

Sono cittadina italiana da 24 anni e sono anche cittadina russa e sono fiera di essere la cittadina dei due paesi ma di un solo Presidente che mi rappresenta con orgoglio - della Russia!

Combatto in difesa degli italiani e in difesa dei russi perché sono per la giustizia in tutto e se faccio con tanta foga perdonatemi perché mi duole il cuore vedere l'Italia precipitare nel buio per causa della politica miserabile e incapace.

Auguro a tutti gli italiani il sereno Natale e che l'anno 2015 sia migliore da ogni punto di vista per l'Italia e per la Russia perché la politica vivrà sempre a scrocco ma NOI, cittadini, dobbiamo impedirle di prenderci per i fondelli!

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“Il Gustadom è un percorso all’insegna della convivialità, del gusto e della memoria in cui cibo, vino e cultura si incontrano formando un legame unico e indelebile come la passione che accomuna i borghigiani del Rione Cattedrale”


Il Rione Cattedrale del Palio di Asti, ogni anno dal 2000, organizza, il primo fine settimana di giugno, il Gustadom. L’evento, giunto alla sua XIV edizione, è tra le manifestazione culturali ed enogastonomiche più seguite sul territorio regionale, ormai conosciuta e frequentata da migliaia di persone.

Si tratta di una passeggiata enogastronomica nei giardini storici, le vie e gli angoli più suggestivi del Rione Cattedrale, occasione unica per vedere scorci magici intorno alla splendida Cattedrale di Asti.

La ricerca dei piatti, delle materie prime migliori e l’unicità delle ambientazioni fanno del Gustadom una manifestazione unica, il connubio perfetto tra le massime espressioni culturali e quelle enogastronomiche del nostro territorio.

All’ombra della Cattedrale, che è non solo la chiesa più grande del Piemonte ma anche il suo principale monumento gotico, si snoda il percorso del Gustadom. Negli punti ristoro si potranno degustare piatti tipici della cucina artigiana e piemontese abbinati ai vini migliori del territorio.

Molte sono le realtà che collaborano alla manifestazione, enti locali e privati, pro-loco e associazioni, per rendere ogni anno il Gustadom più speciale.

Tra le delizie proposte in questi anni troviamo: carne cruda all’astigiana battuta al coltello, frittata d’ortiche, friciula con il lardo, peperoni con bagna caùda, selezioni di formaggi e salumi, agnolotti e agnolotti gobbi piemontesi, polenta, tajarin, lingue di suocera e molti tipologie di dolci, tra cui citiamo il Mon di Mongardino.

In alcune edizioni, il Comitato Palio Rione Cattedrale, per rendere ancora di maggior pregio la propria manifestazione, ha collaborato con Slowfood, inserendo tra i piatti, presidi enogastronomici impareggiabili tra cui la robiola di Roccaverano.

In occasione delle Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nel 2011, il Gustadom, con la collaborazione di Slowfood, si è vestito col tricolore, aprendo a piatti e specialità provenienti da tutto il territorio della penisola.

Durante il primo fine settimana di giugno, nel Rione Cattedrale, molte sono le manifestazioni collaterali al Gustadom che ampliano ulteriormente l’offerta culturale: mostre fotografiche, di pittura, concerti e conferenze.

Il Gustadom si propone come celebrazione delle unicità che Asti offre: cibo, vino e cultura e vuole essere un percorso all’insegna della convivialità, del gusto e della memoria.

Quest’anno, il Gustadom si svolgerà nelle date di Venerdì 30 maggio, Sabato 31 maggio e Domenica 1 giugno. Tra le iniziative enogastronomiche saranno presenti alcune importanti novità e la riconferma di piatti che hanno fatto il pregio e la storia della manifestazione.


Rione Cattedrale del Palio di Asti
Via Carducci 77 14100 Asti


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Carissimi amici, chiedo umilmente scusa per la mia lunga assenza poiché ero molto impegnata con le varie traduzioni per i miei partners nonché con le visite nelle loro aziende e ho dovuto anche accompagnare, dal sindaco Piero Fassino, la delegazione dei parenti dei marinai caduti del sommergibile Kursk in visita a Torino.

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E' da tanto tempo che brucio dal desiderio di raccontare pubblicamente la mia storia di una motociclista sfegatata quale sono diventata, a 40 anni, in Italia, senza aver mai provato, in vita mia, una semplice bicicletta! Voglio subito precisare: non sono io che guida la moto bensì mio marito ed io mi accontento di essere una semplice passeggera. Mio marito ha viaggiato in moto in tutta l'Europa e poi ha deciso di trasmettere anche a me questa sua passione (per non viaggiare da solo!).

Potete immaginare che cosa si prova quando qualcuno vi dice, soprattutto se siete una donna che non ha mai provato il brivido della bicicletta - " Andiamo provare la moto", come ha fatto un venerdì sera (16 anni fa!) mio marito tornando dal lavoro?! Come potete immaginare, non ho avuto la via di scampo anche perché sono molto curiosa (e che sarà mai sta' moto?) e chiesi con calma al marito se c'era il casco.

Nel cortile del condominio ho visto una cosa rossa e grossa, un cavallo di ferro, con un nome assai esotico – Honda Dominator (650 cm³), moto enduro, cioè fuori strada. Dopo aver messo il giubbotto e il casco prestati dal nostro amico, siamo corsi al negozio per comprare il nostro abbigliamento e per andare in primo giro. L'unico problema – dovevo andare in moto senza occhiali perché non potevo infilarli sotto il casco! Immaginate cosa significa lasciare una persona miope senza i suoi "occhi"?! Non sopporto i lenti a contatto e per cui ho fatto un sacrificio del genere pur di provare una cosa assolutamente nuova nella mia vita.

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Non potevo immaginare né sapere cosa mi aspettava! Ma essendo russa (abbiamo il senso del dovere smisurato) mi sono detta – "Devo fare" e dopo aver fatto un profondo respiro, ho alzato la gamba per mettermi in sella alla nostra moto. Non posso dire quello che ho sentito nel momento in cui la moto è partita come un razzo ed io mi sono aggrappata al giubbotto di mio marito per non cadere dalla paura che mi congelava il sangue nelle vene! Ma sono rimasta molto entusiasta malgrado tutto.

Sapete, sono stata abbastanza spericolata nella mia vita e da giovane ne ho fatto di tutti i colori (beata gioventù!). Sono andata a lavorare persino in Sahara all'età di 24 anni dopo aver finito gli studi all'Università pedagogica di Mosca! Ma se qualcuno mi avesse detto che mi siederò in sella alla moto a 40 anni e diventerò una "drogata di moto" andando in giro per le strade di alta montagna in Italia e in Francia, non avrei creduto mai e poi mai di essere capace per questo "eroico" gesto...

Dopo aver fatto lo slalom sulle curve della strada provinciale, abbiamo fatto l'ingresso sulla tangenziale per ritornare a casa. Questo ultimo tratto fu per me un supplizio peggiore della mia vita perché sono stata avvolta dal panico - ho pensato che le macchine potessero toccare le mie gambe!!! Non ridete – in questo momento il mio buon senso e la mia logica si trovavano… (non vi dico dove!).

Alla conclusione del giro di prova di durata circa 2 ore (senza scendere dalla moto), siamo tornati a casa. Avevo i torrenti che scorrevano sotto le ascelle, le mani trasudavano l'umidità, la mia testa scoppiava dalla tensione e lo stomaco era corroso dal bruciore mai provato! Ma ero molto felice di aver superato la prova della moto. All'indomani, domenica, siamo andati in alta montagna, a 2000 s.l.m., sulle stradine non asfaltate, dove non ho provato nessun timore e mi sono goduta il bellissimo panorama, apprezzando molto il fatto di non dover fare la coda automobilistica...

Più tardi mio marito si vantava davanti agli amici del mio battesimo motociclistico – o avrei avuto la fifa tremenda e non sarei più venuta in moto o avrei vinto la paura e sarei andata in giro con lui! Come si suol dire – hai voluto la bicicletta, adesso pedala. Tuttavia, dal 1995 e fino ad oggi, non scendo più dalla moto e sono diventata motociclista sfegata come poche! Ecco il mio album fotografico motociclistico sulla mia pagina Turin-Piemont Blog di Facebook.

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e digitate nel riquadro bianco la seconda cifra da destra e la sesta cifra da destra di questo codice:

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